mercoledì, ottobre 26, 2005
I miti
Possiamo definire il mito come un racconto oppure una comunicazione veicolata in simboli, epiteti ed attributi circa le proprietà della natura o esseri viventi dotati di energie e facoltà sovraumane, circa l’influenza delle divinità sugli uomini e il destino degli dei stessi. Esso viene ritenuto vero dai suoi creatori e uditori ed esprime una visione del mondo intesa come concezione storica di una comunità, ma che appare se rapportata a una visione cosmica e razionale e causale–esplicativa, inverosimile e insensata.
Credo fortemente che il mito più di ogni altra cosa sia in grado di mettere a riposo la nostra parte razionale e far correre le emozioni ed i sogni leggeri come nuvole, riprendendo periodicamente in mano alcune miti e favole l’intento è quello di ricreare un “contenitore a specchio” capace di raccogliere le sensazioni di chiunque abbia voglia di esprimerle ed allo stesso tempo di fare rispecchiare e ritrovare nei racconti e nelle emozioni degli altri le proprie a volte assopite a volte dimenticate…
I quadri che verranno proposti di volta in volta sono “la scusa” con la quale ognuno di noi è invitato ad entrare, se vogliamo, la vera e propria porta d’ingresso per le proprie interpretazioni sogni e fantasie sul mito proposto.
Specchi, fantasie, sogni; più di ogni altro la favola di Narciso ed Eco da sempre sanno propiziarli… confrontiamoci e confondiamoci con loro.
Comments:
<< Home
essere focalizzati sempre e solo su se stessi porta a distruggere tutti coloro che ci stanno intorno e che ci amano e, alla fine, anche noi stessi...
Anche l'annullamento della propria dimensione personale, d'altra parte, non può che comportare rapporti falsati e dolore.
Trovo molto significativo, al riguardo, la frase del Vangelo: "Ama il prossimo tuo come te stesso".
Dunque (soprattutto per voi psicologi!), dedica la tua vita agli altri, ma prenditi cura in egual modo e misura della tua persona e della tua anima...
Anche l'annullamento della propria dimensione personale, d'altra parte, non può che comportare rapporti falsati e dolore.
Trovo molto significativo, al riguardo, la frase del Vangelo: "Ama il prossimo tuo come te stesso".
Dunque (soprattutto per voi psicologi!), dedica la tua vita agli altri, ma prenditi cura in egual modo e misura della tua persona e della tua anima...
Mi pare che al mondo siamo nella compagnia di solo noi stessi.
Dove può l'Amore andare se non verso di Noi?
Dove può l'Amore andare se non verso di Noi?
Il paradosso della vita per me è che più persone e modi di vivere conosci, ti rendi sempre più conto della tua unicità.Ed è per questo che ritengo, come dice Hesse, che chi ama trova se stesso perchè riesce a percepire qualsiasi cosa piccola e grande intorno all'oggetto amato; invece oggi purtroppo tante persone amano per perdersi. by Sinclair
non so il mio è un commento alla favola di Narciso...
guardarsi allo specchio la mattina appena svegli è importantissimo, ogni giorno ti ricordi chi sei e come sei, la notte a volte, con i suoi sogni, scompiglia un po' tutto...la mattina in un modo o nell'altro sei costretto a "ricomporti" per affrontare il mondo. E poi un'altra cosa: guardiamoci piu' spesso allo specchio (non come fa Narciso).
Posta un commento
guardarsi allo specchio la mattina appena svegli è importantissimo, ogni giorno ti ricordi chi sei e come sei, la notte a volte, con i suoi sogni, scompiglia un po' tutto...la mattina in un modo o nell'altro sei costretto a "ricomporti" per affrontare il mondo. E poi un'altra cosa: guardiamoci piu' spesso allo specchio (non come fa Narciso).
<< Home


