“Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa che siamo condannati? Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi. La spinta principale data dalla terapia è l’aiuto a smettere di lottare contro se stessi.”

Alexander Lowen, Paura di vivere, 1980

psicoterapia_individuale

Il termine psicoterapia – dal greco psych?’ “anima” e theraphéia “cura”, dunque: cura dell’anima – appartiene ad una classe di concetti che per la loro complessità difficilmente sono riconducibili ad una semplice definizione. Sinteticamente possiamo definire la psicoterapia come una forma di trattamento psicologico basato sulla relazione interpersonale tra paziente e psicoterapeuta, volto alla risoluzione dei disturbi psichici e/o alla crescita personale.
Si colloca all’interno delle cosiddette relazioni di aiuto e si sviluppa sempre all’interno di una relazione basata su fiducia, rispetto, empatia e trasparenza. Lo scopo del rapporto terapeutico è quello di poter riconoscere e gestire le dinamiche della propria sofferenza attraverso l’indagine dei disturbi emotivi con l’ausilio di specifici strumenti e tecniche psicologiche.
La psicoterapia individuale è quindi un percorso di trasformazione, crescita e cambiamento, il cui obiettivo è l’autorealizzazione, ovvero creare nuovi e più maturi modi di porsi in relazione con se stessi e con gli altri, promuovendo la soluzione dei conflitti psichici mediante l’introspezione e l’acquisizione di consapevolezza. Ci si orienta, quindi, a promuovere il benessere individuale riducendo il disagio psico-fisico e favorendo lo sviluppo, la valorizzazione di sé, l’autostima e le proprie capacità di adattamento. In un percorso psicoterapeutico si lavora su molteplici livelli: mente, corpo, emozioni, desideri, sentimenti, ricordi, opinioni.

Quando intraprendere una psicoterapia individuale: è necessario intraprendere una psicoterapia in presenza di crisi durante il ciclo di vita, di difficoltà relazionali, di conflitti familiari o lavorativi, separazioni, malattie,lutti; quando persiste una condizione malessere, quando si percepiscono reazioni eccessive ad eventi o situazioni, difficoltà di accettazione di se stessi o del proprio ambiente o semplicemente per avere maggior consapevolezza riguardo ciò che accade dentro di sé. Un percorso psicoterapeutico è utile per fronteggiare diversi tipi di disturbi. Tra i più conosciuti ricordiamo ansia e attacchi di panico, depressione, fobie, ossessioni, disturbi del comportamento alimentare, disturbi della sfera sessuale, comportamenti compulsivi, dipendenze patologiche e dipendenze affettive, tossicodipendenze, disturbi post traumatici da stress Il sostegno psicologico è quindi un utile strumento per restituire alla persona la libertà di scegliere, superando i momenti della propria vita in cui è rimasto “sequestrato”, affrontando il dolore in modo che non diventi intollerabile o bloccante.

Il percorso psicoterapeutico

  • Assessment: 3 colloqui di valutazione (fase anamnestica e psicodiagnostica, somministrazione , interpretazione e restituzione test)
  • Definizione progetto terapeutico

Tipologie di intervento

  • Approccio integrato psico-corporeo e bioenergetica
  • Tecniche di rilassamento (Training Autogeno, Terapia Immaginativa, Tecniche di gestione dell’ansia)
  • Mindfullness
  • Maratone
  • Gruppi di incontro
  • EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) tecnica di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. E’ una tecnica clinica innovativa che permette, attraverso la stimolazione bilaterale dei movimenti oculari, di rielaborare ed integrare elementi sia emotivi che cognitivi di traumi ed esperienze passate e disturbi presenti. Può inoltre accelerare in maniera mirata il miglioramento di molte patologie).
  • Percorsi di dietoterapia e coaching alimentare




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