anoressia, bulimia, obesità


In molte culture, inclusa la nostra, si riscontra una grande attenzione nei confronti del cibo: i ristoranti di alta gastronomia abbondano e diverse riviste e spettacoli televisivi sono dedicati alla preparazione dei cibi. Contemporaneamente però molte persone soffrono di obesità; le diete dimagranti sono all’ordine del giorno e rappresentano un giro d’affari dei più redditizi. Considerato questo intenso interesse per il cibo e per l’alimentazione, non è sorprendente che tale aspetto del comportamento umano sia soggetto a svariati disturbi.

Possiamo individuare e descrivere 3 tipi di disturbi.

ANORESSIA NERVOSA

L’anoressia è una complessa patologia caratterizzata dal rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e la statura del soggetto, dall’intensa paura di acquistare peso e diventare grassi anche quando si è sottopeso, dall’alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso e la forma del corpo oppure dall’eccessiva influenza del peso o della forma del corpo sui livelli di autostima e dall’amenorrea (mancanza del ciclo mestruale).

BULIMIA NERVOSA

Questa malattia è caratterizzata da abbuffate ricorrenti; l’abbuffata consiste nel mangiare in un definito periodo di tempo (circa 2 ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggiorparte delle persone sarebbe in grado di mangiare nello stesso tempo ed in simili circostanze. Inoltre in questa patologia sono presenti comportamenti di compensazione per prevenire l’aumento di peso (vomito autoindotto, uso di lassativi o diuretici, digiuno, eccessivo esercizio fisico). Anche in questo caso, i livelli di autostima sono fortemente influenzati dalla forma e dal peso corporei.

Al giorno d’oggi, difficilmente si considerano le 2 patologie ben distinte, perchè il soggetto che ne soffre spesso passa da una fase bulimica ad una anoressica e viceversa.

OBESITA’

Si parla di obesità tutte le volte che l’indice di massa corporea è maggiore di 30 (BMI, il rapporto tra peso in Kg ed il quadrato dell’altezza in metri) . Quindi un indice maggiore di 30, di 35 o di 40 definisce il livello di gravità dell’obesità. Il peso corporeo è un’entità che non si può modificare a piacere ma, come la statura, il colore dei capelli e degli occhi, è fortemente influenzato da fattori genetici oltre che ambientali e psicologici. L’obesità è ritenuto principalmente un disturbo di tipo medico, ma ci sono importanti implicazioni psicologiche.

La nostra EQUIPE si occupa ormai da diversi anni di progettare percorsi di trattamento e riabilitazione per coloro che soffrono di disturbi alimentari ed è dal tentativo e dalla necessità di aiutare queste persone ad uscire dal guscio di sofferenza dato dal rapporto conflittuale con il cibo e con il proprio corpo che nasce il nostro Percorso Ecuba, un CENTRO specifico per i disturbi della condotta alimentare, costituito da un team multidisciplinare di esperti (medico nutrizionista, dietologa, psicologo, psicoterapeuta, psichiatra).