Percorso Ecuba


Percorso Ecuba

Centro per i Disturbi della Condotta Alimentare

tel. 333 21 69 182

Il nostro Percorso Ecuba per i DISTURBI DELLA CONDOTTA ALIMENTARE si fonda sulla sinergia tra medicina e psicologia clinica ed è finalizzato alla prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare quali anoressia, bulimia, binge eating e di tutti quei disturbi psicologici e comportamentali che hanno come oggetto un rapporto sbagliato con il cibo.

L’equipe del nostro Centro, che privilegia un approccio di tipo multidisciplinare, si avvale di varie figure professionali (medico nutrizionista, dietista, psicoterapeuta, psichiatra, psicologo) che di volta in volta elaborano di concerto proposte individualizzate di intervento finalizzate a promuovere il benessere e la salute in risposta ai problemi alimentari. L’obiettivo principe è promuovere il benessere aiutando le persone a vivere in maniera naturale il rapporto con il cibo e con il proprio corpo.

Il nostro centro è organizzato secondo un’ottica ambulatoriale e con una procedura che vede l’intervento integrato delle varie figure professionali.

Un primo contatto con il centro può essere telefonico (Dott. Luca Napoli  33… ) o personale e prevede comunque un incontro-visita congiunto psicologo clinico- medico internista con l’utente. Tale “incontro” permette all’utente di sentire che entrambe le sue parti sono prese in carico dal servizio. In questa fase compito del medico è stabilire le condizioni generali del paziente e richiedere gli esami routinari. Compito dello psicologo clinico è invece quello di stabilire un primo contatto con l’utente per guidarlo ad una fase di consultazione che permetta una corretta diagnosi ed “analisi della domanda”.

La fase di consultazione psicologico-clinica ha una durata massima di un mese (4 colloqui) con la possibilità, nel caso in cui se ne riscontrasse l’esigenza, di approfondimenti testologici (Rorschach, TAT, MMPI, EAT, EDI, SCL 90). In questa fase è previsto almeno un altro incontro con il medico ed un incontro con una dietista competente per una corretta educazione alimentare. E’ inoltre prevista la possibilità di una consulenza psichiatrica qualora fosse determinante per una corretta valutazione diagnostica ed una eventuale terapia farmacologica.

Al termine della fase di consultazione l’equipe multidisciplinare si

riunisce per la discussione dei casi e la definizione dei progetti

terapeutici con relativa assegnazione e presa in carico.

La fase terapeutico-riabilitativa prevede la possibilità di usufruire di una terapia individuale, di gruppo e familiare, integrata, quando ritenuto opportuno, da un percorso nutrizionale. L’intervento mirerà anche al coinvolgimento della famiglia del paziente e ad interventi mirati su di essa, al fine di limitarne la sensazione di impotenza, bloccare i meccanismi di evitamento del problema, potenziare e ottimizzare la comunicazione e le dinamiche relazionali, mentre parallelamente verrà improntato un lavoro sul sintomo, sulla corporeità e sull’attivazione di un sistema di rete sociale e collegamento ai canali territoriali (centri di aggregazione, associazioni di volontariato, iniziative culturali ecc.) su cui far leva per permettere, soprattutto agli utenti più giovani un adeguato inserimento sociale che li tuteli dall’isolamento a causa del quale si rinforzerebbero i meccanismi che conducono ancora di più allo scivolamento nel disturbo.