La dipendenza da cibo
Mangiare troppo crea una forma di dipendenza simile a quella da fumo, alcol, droghe. Si tratta di una compulsiva ricerca del piacere guidata da un eccessivo funzionamento di una regione del cervello (quella della ricompensa) e non adeguatamente controllata dai freni inibitori.
C’è un disturbo chiamato Bing Eating Disorder, Disturbo da alimentazione incontrollata che è caratterizzato da ricorrenti abbuffate, da un marcato disagio causato da uno scarso controllo sull’alimentazione, ma non ci sono comportamenti di compensazione. Per ritenere tale comportamento disturbo, esso deve manifestarsi almeno 2 giorni alla settimana per 6 mesi.
Generalmente i soggetti che hanno questo disturbo tendono ad essere obesi e quando riconoscono il problema si rivolgono a centri specializzati per l’obesità e non a quelli dei disturbi del comportamento alimentare.
Non è necessario mangiare quantità enormi di cibo per diventarne dipendente, perchè è il desiderio di esso e la soddisfazione che si prova mangiando, dannosi per la salute dell’individuo. Le persone possono diventare assuefatte dal cibo proprio come lo possono essere per le droghe, il fumo e l’alcool e questa è una scoperta recente, avvenuta negli ultimi anni. Anche in questo tipo di dipendenza, la caratteristica fondamentale è la mancanza di controllo: nonostante la persona possa essere consapevole del fatto che il suo consumo di cibo sia nocivo, continua tale comportamento.
