Il Giullare – Abbracciamoci più spesso

Caro dottore,
sono Carla, una donna di 35 anni, io e il mio fidanzato stiamo insieme da quasi 10 anni e abbiamo una
bimba di 5 anni; nel complesso stiamo bene ma ultimamente ci sono momenti in cui mi sento lontana da lui. Sento che il nostro rapporto si sta raffreddando, i momenti di intimità si riducono sempre di più , mai un abbraccio, una parola carina anche se in realtà sento che c’è ancora qualcosa tra noi. Il lavoro stressa molto entrambi e, tornati a casa, nessuno dei due ha voglia di dedicare tempo all’altro ma, al contrario, ci ritroviamo spesso in stanze separate a dedicarci a cose completamente diverse. Mi chiedo se sia possibile ravvivare la nostra relazione, riavvicinarci oppure se questo è l’inizio della fine del nostro rapporto.

Cara Carla,
in una relazione di coppia è perfettamente naturale avere dei momenti in cui non si avverte il bisogno dell’altro ma al contrario sentiamo il bisogno di dedicarci a noi stessi, soprattutto dopo una stressante giornata di lavoro. Il desiderio e la passione sono mutevoli ma non per questo dobbiamo preoccuparci, è normale attraversare momenti di freddezza e distacco. Il corpo infatti, ci ricorda che ha bisogno di riposare ma anche di cure emozionali. Dobbiamo imparare che il corpo possiede una “memoria” e, se lo abituiamo alla distanza, lentamente si eserciterà a soffocare il desiderio e il piacere della vicinanza dell’altro, ma, se quotidianamente con un gesto lo sollecitiamo alla vicinanza emotiva, dopo pochi giorni si risveglierà scongelando quelle emozioni “assopite”. L’importante è saper sfruttare al meglio i momenti di unione; l’incontro con l’altro, anche dopo una giornata frenetica, può essere infatti un’importante occasione in cui ricaricarsi e riacquisire le energie sprecate durante la giornata. In particolare, può essere utile ritagliarsi momenti in cui ricordare all’altro che ci siamo e ciò che proviamo nei suoi confronti, attraverso una parola, un abbraccio, una carezza. Kory Floyd, professore alla Hugh Dows School of Human Communication, presso l’Arizona State University ha scoperto che esternare il proprio amore, sia attraverso le parole, sia attraverso le azioni, ha effetti benefici sulla salute. Baciarsi, scambiarsi effusioni, abbracciarsi ed entrare in contatto con l’altro fa abbassare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, rafforza il sistema immunitario e riduce il livello di stress. E’ stato infatti dimostrato che, nei momenti critici e stressanti, i livelli di ossitocina nel sangue delle persone affettuose, sono maggiori rispetto a quelli riscontrati nelle persone che hanno difficoltà a esternare i loro sentimenti mentre i livelli di cortisolo risultano più bassi. L’ormone-chiave di queste reazioni biochimiche sarebbe proprio l’ossitocina, la sostanza prodotta dal corpo durante il parto e la fase di allattamento al seno che, oltre a stimolare la produzione del latte materno, favorisce una maggiore attenzione verso gli altri e forme più strette di attaccamento nelle relazioni sociali. Un interessante articolo pubblicato dalla rivista Comprehensive Psychology e firmato da due ricercatori svedesi, Lena Forsell e Jan Astrom (2012) suggerisce che basta un abbraccio di pochi secondi al giorno per riuscire subito a riscontrare gli effetti «miracolosi» di una così comune forma di affetto che agisce sia sulla persona che riceve tali manifestazioni sia su chi le esprime . Nel contesto della vostra vita quotidiana, queste manifestazioni possono quindi non solo favorire un maggior grado di benessere psico-fisico a livello individuale ma anche cambiare il modo in cui vi sentite in quel momento e, a lungo andare, possono aiutare a ristabilire un contatto emotivo con l’altro nel quale entrambi vi sentite accolti, desiderati e amati.

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