Il Giullare – Problemi nella coppia?

Buongiorno, mi chiamo A.,
ho un compagno da circa 7 anni con il quale convivo da 5 presso la mia abitazione. La nostra storia è stata fin da subito molto sofferta; poca sicurezze da parte sua, sospetti molto fondati di vari tradimenti nei primi anni, da lui sempre negati. Tuttavia, malgrado vari tentativi di porre fine a questa storia ogni volta ci siamo sempre ritrovati e abbiamo deciso di riprovarci. Adesso mi trovo in una situazione molto difficile perché mi rendo conto che fra noi le cose non vanno affatto bene; litighiamo continuamente in modo forte e violento, perché io non mi sento amata, non mi sento considerata, insomma non mi sento niente e nemmeno di appartenere alla sua vita. Fondamentalmente condividiamo soltanto alcuni istanti la sera e la mattina, spesso avvelenati da litigi perché non reggo più questa situazione e gli rinfaccio continuamente tutto con una rabbia che mi travolge e dalla quale non riesco a rientrare. Il risultato è che non ottengo mai niente e mi sento sempre più sola.Vorrei un vostro parere ed eventualmente un consiglio su come posso uscirne. Grazie, A.
Cara A.,
spesso nelle dimensioni di coppia si incontrano delle dinamiche “ad incastro”ovvero relazioni in cui si viene a creare un equilibrio apparente mantenuto per mezzo di due bisogni che si compensano a vicenda. In questi casi la coppia rimane unita, come nel vostro esempio, ma in realtà tale unione è garantita a scapito di una crescita individuale; in altre parole il rapporto diviene distruttivo piuttosto che costruttivo. Purtroppo non è facile uscire da situazioni di questo tipo, che, assumono sempre più il carattere di circoli viziosi: il dolore di non sentirsi amati si traduce nella rabbia verso l’altro, la rabbia si traduce in atteggiamenti di allontanamento e spesso di comunicazione inefficace, per cui i propri bisogni non trovano risposta, innescando di nuovo il ciclo. Cosa accade all’altra persona? Probabilmente sperimenta frustrazione, per non riuscire a soddisfare le richieste del partner; di conseguenza prova rabbia per sentirsi accusato e senso di colpa per non riuscire a comunicare. Il risultato è spesso un’escalation di conflittualità, talora violenta e pericolosa, o il ritiro, con un nuovo sentimento di frustrazione che riapre il circolo. In entrambi i casi si crea un sistema relazionale fondato sulla dis-comunicazione che rende difficile dichiarare all’altro i propri stati d’animo e lascia entrambi i partner con un profondo vissuto di solitudine (che ti garantisco Anna, non è soltanto tua, ma anche del tuo compagno!). La direzione di uscita da questo meccanismo è dunque quella dell’ascolto reciproco e del tentativo di mettersi nei panni del partner, evitando il rischio più grande che è quello di perdere di vista ciò che ciascuno sente, concentrandosi solo su cosa l’altro sbaglia. In questo modo infatti il partner cessa di essere solo un nemico e può di nuovo essere vissuto come compagno e complice di un benessere comune. Rivolgersi ad un professionista (psicologo, psicoterapeuta) è utile ad introdurre un terzo punto di vista che può aiutare ad interrompere la situazione di stallo emozionale e comunicativo della relazione e a riprendere contatto con il fluire dei sentimenti. Nel tentativo di essere d’aiuto e stimolo a te e, a chi come te si trova a sperimentare un disagio di coppia, il nostro gruppo di lavoro “Psicoumanitas” organizza un seminario gratuito rivolto a tutto il territorio dal titolo “All’Anima della Coppia” che tratterà specificatamente le dinamiche della relazione di coppia. L’evento si terrà Venerdì 5 aprile dalle ore 20,00 alle ore 23,00 presso il Centro Melos, Via dei Macelli 11, a Pistoia sotto la conduzione del Prof. Maurizio Dodet e del Prof. Luca Napoli. Per i professionisti del settore (psicologi, psicoterapeuti, medici, mediatori familiari, educatori e assistenti sociali) sempre in data 5 Aprile, a Firenze, (P.zza San Lorenzo 1) il Prof. Dodet assieme al prof. Napoli condurrà una sessione di supervisione sulla terapia della coppia dal titolo “La coppia che Scoppia”. Per informazione, prenotazione e per inviare una lettera ai nostri esperti contattare:
lucanapoli.psicoumanitas@gmail.com
0573/1941263

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