Attaccamento e dipendenza affettiva sana

Attaccamento e dipendenza affettiva sana

La dipendenza affettiva- molto spesso patologizzata – non è un tratto infantile ma una componente innata dell’essere umano e ha le sue radici nel concetto di attaccamento (Bowlby). Tuttavia riuscire a raggiungere, nelle nostre relazioni intime, una dipendenza affettiva “sana” è uno degli obiettivi principali della nostra maturazione psico-affettiva. L’attaccamento, insieme con le emozioni ad esso associate, è la caratteristica peculiare di base delle relazioni intime ed anche il ‘ cuore del problema’, per i terapeuti di coppia.  Pertanto è importante ricordare che:

  1. La dipendenza affettiva sicura integra l’autonomia, infatti esistono solo dipendenza efficace o dipendenza inefficace. La prima incoraggia l’autonomia e la fiducia in se stessi: dipendenza sicura ed autonomia non rappresentano quindi una dicotomia, ma due facce della stessa medaglia. In base agli studi effettuati, l’attaccamento sicuro è associato ad un senso di sé più coerente, articolato e positivo.
  2. L’attaccamento offre un rifugio sicuro e fondamentale. Il contatto con le figure di attaccamento rappresenta un meccanismo di sopravvivenza innato: la presenza di una figura di attaccamento- che di solito coincide con i genitori, coniugi, persone amate e figli – offre conforto e sicurezza mentre l’inaccessibilità percepita di tali figure crea disagio. L’attaccamento sicuro, quindi, fornisce anche una base sicura dalla quale gli individui possono esplorare il proprio mondo e rispondere nel modo più adattivo all’ambiente circostante.
  3. In generale, l’ emozione attiva ed organizza comportamenti di attaccamento. La figura di attaccamento può essere presente fisicamente ma assente sul piano emotivo. L’angoscia di separazione deriva dalla valutazione dell’inaccessibilità della figura di attaccamento. E’ l’impegno emotivo a rivestire un’importanza fondamentale, così come la fiducia che tale impegno ci sarà al momento necessario.
  4. La depressione è una reazione naturale alla perdita di connessione. Bowlby riteneva che, nelle relazioni intime, la rabbia era spessa un tentativo di ricreare un contatto con una figura di attaccamento inaccessibile, e distingueva tra rabbia della speranza e rabbia della disperazione, la quale diventa disperata e coercitiva.
  5. L’isolamento e la perdita sono per loro natura traumatizzanti. La teoria dell’attaccamento aiuta a capire, in particolare, il peso che sta dietro ferite emozionali quali rifiuto, o abbandono percepito da parte di una persona cara.

Questi sono gli aspetti fondamentali della teoria dell’attaccamento sono da riconoscere e validare come i “mattoni” di una relazione intima affinchè si possa raggiungere una dipendenza affettiva sana dal proprio partner

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