La scomparsa del sonno

L’articolo di Der Spiegel sulla scomparsa del sonno discute il crescente problema dell’insonnia nella società moderna. Analizza come l’insonnia stia diventando una crisi di salute pubblica, influenzata da vari fattori come lo stress, l’uso eccessivo di dispositivi elettronici e i cambiamenti nei ritmi di vita. Gli esperti citati nell’articolo includono il Dr. Charles Czeisler, un esperto di medicina del sonno presso la Harvard Medical School, e la Prof.ssa Till Roenneberg dell’Università di Monaco, un’autorità in cronobiologia. Questi esperti, intervistati nell’ultimo anno, sottolineano come la mancanza di sonno non solo influisca sulla salute mentale e fisica degli individui, ma anche sulla produttività e sull’economia in generale.

Il reportage evidenzia come molti individui ricorrono a farmaci per dormire, ma questi spesso portano solo a soluzioni temporanee e possono causare dipendenza. L’articolo esplora anche le terapie alternative e i cambiamenti nello stile di vita che possono migliorare la qualità del sonno, come:

  • Meditazione: Tecniche di rilassamento e mindfulness possono ridurre lo stress e favorire un sonno più profondo.
  • Dieta equilibrata: Una dieta sana e bilanciata, evitando cibi pesanti e stimolanti prima di dormire, può contribuire a migliorare il sonno.
  • Esposizione alla luce naturale: Trascorrere almeno mezz’ora o un’ora al giorno all’aria aperta quando c’è luce naturale può aiutare a regolare il ritmo circadiano.
  • Riduzione del tempo davanti agli schermi: Limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire per ridurre l’esposizione alla luce blu che interferisce con la produzione di melatonina.

Inoltre, Der Spiegel mette in luce le differenze nelle abitudini del sonno tra diverse culture e come alcune società abbiano trovato metodi efficaci per affrontare l’insonnia. Ad esempio, si discute dell’importanza delle sieste pomeridiane in alcune culture mediterranee e dei benefici delle pratiche di mindfulness diffuse in Oriente.

L’articolo tratta anche delle ultime scoperte riguardanti un nuovo farmaco per il trattamento dell’insonnia, il Daridorexant, appartenente alla classe degli antagonisti selettivi dei recettori dell’orexina. Questo farmaco è progettato per agire riducendo l’attività dell’orexina nel cervello, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione del ciclo sonno-veglia.

Cause dell’Insonnia:

  1. Stress e ansia: Problemi personali, lavorativi o finanziari possono causare preoccupazioni che impediscono di dormire.
  2. Uso eccessivo di dispositivi elettronici: L’esposizione alla luce blu dei dispositivi elettronici può interferire con la produzione di melatonina.
  3. Cambiamenti nei ritmi di vita: Lavori su turni o cambiamenti frequenti negli orari di sonno possono disturbare il ritmo circadiano.
  4. Condizioni mediche: Malattie croniche o dolore fisico possono rendere difficile dormire.
  5. Ambiente di sonno inadeguato: Un ambiente di sonno scomodo o rumoroso può disturbare il sonno.

Soluzioni per l’Insonnia:

  1. Igiene del sonno: Mantenere una routine di sonno regolare, creare un ambiente di sonno confortevole e limitare le attività stimolanti prima di dormire.
  2. Terapia psicologica: Un trattamento psicologico mirato a modificare i pensieri e i comportamenti negativi legati al sonno.
  3. Attività fisica regolare: L’esercizio fisico può migliorare la qualità del sonno, ma è consigliabile evitare attività fisiche intense vicino all’ora di coricarsi.
  4. Riduzione della caffeina e dell’alcol: Limitare l’assunzione di sostanze che possono interferire con il sonno.
  5. Terapie alternative: Tecniche di rilassamento come yoga, meditazione e respirazione profonda.

In sintesi, l’articolo di Der Spiegel offre una panoramica approfondita delle cause e delle conseguenze dell’insonnia, suggerendo possibili soluzioni per affrontare questa crescente sfida sanitaria globale.

 

 

Bibliografia:

  • Der Spiegal, 2024, La scomparsa del sonno, Internazionale, Numero 1564, 24/30 Maggio, 46-52
  • Khizhkin, E.A., Ilyukha, V.A., Vinogradova, I.A., Antonova, E.P., & Morozov, A.V. (2018). Circadian Rhythms of Antioxidant Enzyme’s Activity in Young and Adult Rats under Light Deprivation Conditions. Adv Gerontol 8, 328–338
  • Krystal, A. D., & Edinger, J. D. (2008). Measuring sleep quality. Sleep medicine, 9, S10-S17.
  • Plihal, W., & Born, J. (1997). Effects of early and late nocturnal sleep on declarative and procedural memory. Journal of cognitive neuroscience, 9, 534-547.
  • De Gennaro, L., & Ferrara, M. (2003). Sleep spindles: an overview, Sleep medicine reviews, 7(5), 423-440
  • Cash, S. S., Halgren, E., Dehghani, N., Rossetti, A. O., Thesen, T., Wang, C., … & Ulbert, I. (2009). The human K-complex represents an isolated cortical down- state. Science, 324, 1084-1087
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