Un dialogo al citofono

Sogno di Cinzia

 

Sono in casa mia, ma non è uguale alla mia vera casa. La casa del sogno è distribuita su due piani, con scale interne per arrivare al portone di casa. Suona il campanello. Dal citofono chiedo: chi è? Sono babbo. Dimmi. C’è bisogno di soldi per me e mamma. Io non ne ho! Come fai a non averne, te prendi lo stipendio! dove lo metti se a noi non li hai? Rispondo risentita e risoluta dicendo che ho arredato la casa dove mi sono trasferita, facendogli l’elenco delle stanze che ho arredato, ripetendone anche alcune più di una volta. Era come se recitassi una filastrocca. Il babbo, remissivo, dice che ha capito e che va bene così. Dispiaciuta dall’averne parlato attraverso il citofono, lo invito a salire per spiegarsi meglio. Lui dice che non ha tempo e che deve andare via perchè mia madre è sola a casa e sola non può stare. Non lo vedo, ma so che va via a testa bassa, sconsolato. In casa mia appaiono il mio ex-marito e mio figlio a cui dico di sbrigarsi ad andare a prendere il nonno prima che sia lontano, tanto loro hanno la macchina. Mi assecondano scendendo di fretta le scale. Io penso che è stato un bene ci fossero loro.

 

Il sogno è costituito da varie scene (frame):

  • Sono in casa mia, ma non è uguale alla mia vera casa
  • Suona il campanello. Dal citofono chiedo: chi è? Sono babbo. Dimmi. C’è bisogno di soldi per me e mamma. Io non ne ho! Come fai a non averne, te prendi lo stipendio! dove lo metti se a noi non li hai? Rispondo risentita e risoluta dicendo che ho arredato la casa dove mi sono trasferita, facendogli l’elenco delle stanze che ho arredato, ripetendone anche alcune più di una volta. Era come se recitassi una filastrocca. Il babbo, remissivo, dice che ha capito e che va bene così
  • Dispiaciuta dall’averne parlato attraverso il citofono, lo invito a salire per spiegarsi meglio. Lui dice che non ha tempo e che deve andare via perchè mia madre è sola a casa e sola non può stare
  • In casa mia appaiono il mio ex-marito e mio figlio a cui dico di sbrigarsi ad andare a prendere il nonno prima che sia lontano, tanto loro hanno la macchina. Mi assecondano scendendo di fretta le scale.

Simboli (topoi): casa; padre; soldi; madre; ex-marito; figlio; scala.

 

Il sogno si svolge in casa che è il simbolo del centro vitale degli uomini, è la vita del sognatore, rappresenta il suo luogo sacro, la sua intimità e come si percepisce. Per la psicologia del profondo ciò che avviene nella casa avviene dentro noi stessi. Nel sogno inoltre le appare la figura del padre. Nella simbologia rappresenta l’autorità, colui che pone un limite, un freno, una regola. Esso rimanda da un lato al senso del rispetto verso l’autorità che egli rappresenta, al giudizio su di sé, dall’altro alla protezione, alla sicurezza, alla guida e alla forza che percepiamo in questo familiare. Anche se non compare in prima persona, nel sogno viene citata anche la madre il cui simbolo fa rivivere in noi il senso di vita, di crescita, di accudimento e nutrizione. Nel sogno al sognatore viene posto di fronte ad una richiesta di denaro da parte dei suoi genitori. I soldi possono avere sia una valenza positiva che negativa in base il contesto del sogno. In questo caso sembrano acquistare probabilmente un significato negativo in quanto vengono richiesti. Il denaro, così come nella realtà è il simbolo del potere e delle risorse dell’uomo, così nella vita onirica rimanda alle proprie forze e possibilità, ad una sorta di riserva interiore di cui forse non si è consapevoli. Da questo sogno emergono quindi alcuni aspetti positivi che sembrano legati al momento attuale che stiamo vivendo che possono essere il raggiungimento di un certo grado di sviluppo e crescita personale. Questo equilibrio appare però minacciato da una richiesta proveniente dall’esterno che cerca di fare leva sulle sue forze e possibilità (i soldi). Il sognatore si contrappone in maniera decisa a questa richiesta, ma comporta sofferenza e senso di colpa. La figura dell’ex-marito incarna simbolicamente l’archetipo dell’animus ovvero la componente maschile, forte e razionale che alberga nella donna. Al contrario il figlio ci riconduce all’archetipo del puer e quindi di ciò che è meno rigido, più irrazionale e più immaturo. Le scale invece sono una sorta di passaggio simbolico che consente un’ascesa a un grado superiore di coscienza di sé e della propria vita. Nella tradizione cristiana la scala è il simbolo dell’unione tra cielo e terra e quindi della possibilità di ascendere al cielo, possiamo quindi interpretarla come unione tra fisico e spirituale. Volendo quindi dare una inquadratura generale, possiamo dire che nel sogno è come se il sognatore chiedesse alla parte più rigida di se stessa di farsi più morbida e di unirsi ad aspetti più teneri in modo da poter andare oltre all’emozione prevalente del sogno: il senso di colpa.

 

Il Mangiatore di Sogni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Apri la chat
Scrivici qui...