Torno indietro nel tempo prima della morte di mio padre

Sogno di Raffaella

 

Questa notte ho fatto un sogno molto strano, ho sognato che tornavo indietro nel tempo al giorno prima della morte di mio padre, mi sono ritrovata adulta nella mia casa d’infanzia (anche se non è il luogo in cui abitavamo quando è successo ne quello che ho vissuto) ho visto fuori 4 gattini nati da poco, ognuno di un colore diverso ma tutti con gli occhi azzurri con la loro mamma, ne prendo in braccio uno e lo vorrei portare con me ma so che è troppo piccolo e lo lascio alle cure della gatta. Cerco con gli occhi mio padre ma non c’è, è in un’altra stanza, ma sento la sua voce reale (era laringectomizzato) e scoppiò a piangere, dico a mia madre che sono lì perché mi manca tanto, che sarebbe morto il giorno successivo e che nella mia realtà è morto da 3 anni. Scoppio a piangere e lei mi chiede “ma stai ancora così? Dopo 3 anni?” E io le rispondo che voglio morire per poter tornare a parlare con lui, voglio solo morire perché così posso riavere il nostro rapporto.

Nel sogno non riesco a parlare con lui, ma rivedo scene stilizzate, come se le vedessi cartonate da un telefono, di me bambina con lui mentre giochiamo felici, poi mi sveglio. Mi ha scosso molto il desiderio di morte, della mia morte, l’ho sentito molto forte, come se dicendo quella frase mi fossi tolta un grosso peso.

 

Sognare la casa d’infanzia potrebbe indicarci che in questo momento della nostra vita stiamo cercando delle sicurezze. Sognare una gatta con i suoi 4 cuccioli può rappresentarci il nostro modo di guardare al lato materno ed all’intestino materno stesso; la gatta potrebbe raccontarci di una figura femminile potente, autosufficiente e sensuale, ma comunque protettiva nei confronti dei suoi cuccioli ancora indifesi. Riguardo ai cuccioli ci appare il numero 4 che potrebbe essere riferito alla forza, alla stabilità e alla realtà; mentre gli occhi di colore azzurro ci riportano alla purezza e alla saggezza ma anche alla protezione e al bisogno di stabilità.

Nei sogni cercare qualcosa che si è perso può indicarci che abbiamo bisogno di informazioni dal passato o che abbiamo perso la nostra identità. Il fatto che venga cercato il padre con lo sguardo (occhi) ci riporta l’idea che di ricerca nel passato di protezione e stabilità, una stabilità che potrebbe essere stata appresa dal rapporto con la figura paterna, e che successivamente venga riproposta nei rapporti che abbiamo con l’altro sesso. La voce del padre che proviene da un’altra stanza potrebbe far riferimento ad un messaggio ricevuto che però non siamo stati in grado di comprendere oppure alle cose non dette e questo potrebbe causare in noi un forte dolore che non riusciamo ad esprimere nella realtà ma che emerge con veemenza in sogno, scoppiando a piangere.

L’ultima scena del sogno sembrerebbe parlarci ancora di come ci tratteniamo dall’esprime il dolore (scoppiare a piangere) per la perdita (morte) di un genitore davanti agli altri (madre) e davanti all’idea che abbiamo di noi stessi, di come ci sentiamo condizionati e trattenuti nel dar libero sfogo ai nostri sentimenti di tristezza, che però esplodono ancora una volta sotto forma onirica, ricordandoci che avvertiamo la necessità in veglia di sentirci liberi di tirar fuori il nostro dolore.

In conclusione, perdere un genitore porta con sé tristezza, dolore e cambiamenti importanti nella vita di chi resta e porta a fare i conti con un vuoto interiore incolmabile. Però con il tempo le emozioni evolvono e la tristezza diventa più accettabile, concedendoci il privilegio di lasciare che il dolore entri in noi e poi, semplicemente, scivoli via. A volte, solo abbracciando il dolore puoi liberartene.

 

Il Mangiatore di Sogni

2 pensieri su “Torno indietro nel tempo prima della morte di mio padre

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