Ero in un gioco e stavo scappando

Sogno di Sergio

 

Ho sognato di essere all’interno di un gioco, ma arrancavo scapando, in questo sogno era presente anche un mio amico, scappavo da persone, una di queste era Putin, ma le altre non erano a me familiari, in questo momento mi trovavo a bordo di una nave mentre mi prendono a pugni.

 

In questo sogno, Sergio è il protagonista di un gioco e questo tipo di sogno, ci porta a far emergere, in senso spirituale, contrasti tra forze opposte. In questo sogno, Sergio sta scappando, cioè sta cercando di liberarsi da qualcuno che lo opprime, da una realtà non gratificante che lo lascia stanco e lo chiude senza permettergli di esprimersi. In particolare, Sergio sta fuggendo da un gruppo di persone sconosciute, le quali rappresentano solitamente una paura sconosciuta, forse inconscia, interiore che limita la sua vita oppure una profonda insoddisfazione; queste emozioni generano la volontà inconscia di allontanarsi da alcuni aspetti della quotidianità che iniziano a vestire stretti. La fuga da queste persone, ovvero oppressioni, rappresenterebbe proprio la necessità del sognatore di liberarsi da queste ultime e la sua difficoltà a farlo, accompagnata da un senso di oppressione. Non a caso, l’unica identità riconoscibile è quella di Putin, ovvero un dittatore. La scelta del leader russo è certamente da collegare alla tempesta mediatica attuale legata alla guerra, ma ciò che è importante è cosa egli rappresenta, ovvero un dittatore e quindi potremmo chiedere a Sergio chi potrebbe essere il dittatore all’interno della sua vita. Nel mondo onirico, questo simbolo si ricollega ad una persona reale, forse percepibile come mentore, ma che in realtà esercita un’oppressione e un controllo eccessivo sulla vita del protagonista. Mentre fugge, Sergio viene a trovarsi su una nave, emblema di connessione e viaggio: tra la vita e la morte, tra la realtà e il mondo onirico. La nave rappresenta l’archetipo del tragitto della propria vita, la forza interiore continua che ci spinge durante il cammino della nostra esistenza, la volontà di divenire qualcos’altro, di plasmare il proprio destino muovendo le vele e cercando sempre nuove mete, grazie alle proprie forze. Infatti la nave, per raggiungere il suo obiettivo, solca le onde del mare, sfruttando le energie terrestri; ma lo può fare solo grazie alla sua dote di galleggiare sulle onde che increspano il mare. Questo sembra il messaggio che porta al sognatore: sii come una nave che vince le onde, cioè i problemi della vita, in modo tale da diventare sempre più forte e raggiungere gli obiettivi prescelti.  Dunque la nave è movimento contro le forze esterne, ma anche di stabilità. Tuttavia, sulla nave Sergio viene preso a pugni; come per riallacciarsi alla prima parte, il sogno gli ricorda che è lui la nave: deve portarsi fuori da un disagio interiore, da una disputa, in cui probabilmente è ingaggiata una persona vicina, con cui sta vivendo sentimenti contrastanti o per cui potrebbe sentirsi oppresso, controllato.

In conclusione, il sogno sembra venirci a dire che Sergio potrebbe vivere un rapporto interpersonale con una persona cara, come limitante e coercitivo. Questo rapporto inizierebbe ad essere troppo opprimente e il sognatore sentirebbe la necessità di uscirne per riacquisire la propria individualità e intraprendere il suo percorso con le proprie forze.

 

Il Mangiatore di Sogni

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