Giuda veloce

Sogno di Tea

 

Ecco il mio sogno: sono in macchina, guido ma a fianco a me sulla destra è seduto il mio responsabile sessantenne e alla mia sinistra un giovane. Stiamo andando in giro per motivi di lavoro. La sensazione è quella di far fatica a raggiungere la meta, finchè non ci troviamo in una piazza con davanti a noi una chiesa con una bellissima facciata. Ciò che ricordo bene è che il mio responsabile con il suo braccio fa pressione involontaria (per mancanza di spazio sufficiente nell’abitacolo) contro il mio seno tanto da sentirlo dolorante.

 

Il sogno può essere suddiviso in varie scene (frame):

  • sono in macchina, guido ma a fianco a me sulla destra è seduto il mio responsabile sessantenne e alla mia sinistra un giovane. Stiamo andando in giro per motivi di lavoro
  • ci troviamo in una piazza con davanti a noi una chiesa con una bellissima facciata
  • il mio responsabile con il suo braccio fa pressione involontaria contro il mio seno tanto da sentirlo dolorante.

Simboli (topoi): macchina; uomo adulto; ragazzo; piazza; chiesa; braccio; seno.

 

L’automobile rappresenta simbolicamente quelle forze, percepite come minacciose, che dobbiamo però affrontare e dominare, ma svela al contempo le motivazioni profonde del sognatore, la sua voglia di progredire nella vita. Alla destra, che rappresenta la felicità, la convenzionalità, tutto ciò che viene conosciuto ed accettato, è seduto un uomo: il responsabile che veste simbolicamente i panni del “senex”, figura onirica che rappresenta la parte di noi più equilibrata, posata, saggia, ma allo stesso tempo rigida e severa. Alla sinistra, che è la parte che rappresenta gli elementi più impulsivi ed istintivi, è presente invece un giovane, simbolo archetipo del “puer” che simboleggia la passionalità, la freschezza, l’istinto irrazionale e l’immaturità. La piazza nella quale chi sogna si ritrova è il simbolo della confusione e del ripiegamento su se stessi, ma anche del tempo della riflessione, mentre la chiesa denota il bisogno di essere protetti, amati e consolati, riportando anche ad un’idea di sacralità. Nel sogno è presente infine un richiamo a sentimenti di colpa: il dolore al seno, una parte del corpo intima e fortemente connessa alla sfera privata e sessuale, è inferto dal “senex”, dalla parte cioè che rappresenta il giudizio e la severità, un po’ come a richiamare quindi un giudizio morale relativo alla propria vita privata. Riassumendo il sogno potrebbe essere legato proprio a quello che la sognatrice stessa ci riporta e cioè la sua difficoltà ad uscire allo scoperto con questa relazione. Il sogno infatti la mette di fronte, da una parte, a ciò che vorrebbe (cedere agli istinti e lasciarsi andare in questa relazione) indicato dal “puer” e dall’altra alla parte più guidante e severa rappresentata dal “senex” (responsabile sessantenne). Il fatto che però il braccio, che è un simbolo di forza e d’azione, del responsabile prema contro il seno della sognatrice potrebbe significare che la parte più saggia di lei vuole essere in qualche modo ascoltata e presa maggiormente in considerazione e nel sogno questo avviene attraverso il dolore avvertito al seno (simbolo sessuale).

 

Il Mangiatore di Sogni

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