Aiuto! Ho paura che i serpenti possano raggiungerci!

Sogno di Eleonora

 

Mi trovo a lavoro, indosso la mia divisa da operatore sanitario e sopra indosso una camicia verde per non avere freddo. Il nostro primario stranamente si rivolge a me dicendomi che quel colore non sta bene alla mia carnagione. Dopo vedo in una stanza tanti serpenti, piccoli ma soprattutto noto quelli grandi… un cobra nero, un pitone e un serpente azzurro. Temo che possano uscire dalla stanza e dentro di me associo quella responsabilità al primario, difatti non si accorge che riescono ad uscire. Adesso mi ritrovo in una via del mio paese di nascita. I serpenti sono aggressivi ed inseguono chiunque. Sono con mio figlio e mio marito, indietro ci sono dei cagnolini, rallento per prenderli ma quando mi fermo difronte al cagnolino bianco è come se fosse dentro una cornice tridimensionale ma iocomunque gli stendò le braccia e lo prendo con me. Io e la mia famiglia con i cagnolini compresi ci rifugiamo in una casa (c’è una donna) non riusciamo a trovare un telefono per chiamare i soccorritori e fermare i serpenti. Ho paura che possano raggiungerci e così accade… siamo nella cucina di questa casa, nostro figlio gioca e io mi accorgo che proprio davanti a lui ci sono questi serpenti, uno non molto grosso con la bocca aperta… riusciamo a svincolarci a chiudila porta e ad andare in un’altra stanza. Fuggiamo da una finestra un po’ alta e ci ritroviamo nel cortile interno del condominio; ci arrampichiamo perché vogliamo raggiungere una stanza per poter telefonare. Anche nostro figlio si dà da fare ad arrampicarsi ma rimane ultimo quindi io torno indietro per aiutarlo… dopo mi sono svegliata.

 

Questo elaborato sogno si sviluppa in setting differenti. Inizialmente siamo a lavoro, ovvero sembra che il sogno voglia parlarci di qualcosa che si sta verificando in quel setting reale oppure che riguarda la sfera lavorativa della nostra vita (o anche quella sfera). La sognatrice sta indossando la sua divisa, ma si copre con una camicia verde, rimando onirico al senso di adeguatezza delle azioni (camicia), all’equilibrio e alla armonia (verde). Lo fa per non sentire freddo. Nei sogni, la sensazione di freddo può dirci che c’è un’alterazione con qualcosa o qualcuno. Talvolta essere consapevoli di questa circostanza, ci serve a far emergere uno stato d’animo oppure ci suggerisce che abbiamo negato dei sentimenti o ci sentiamo estromessi da qualcosa. Il primario afferma che tale camicia non si addice alla carnagione della protagonista. Sognare il proprio direttore, in genere, slatentizza un senso di insicurezza che abbiamo nei confronti dei nostri capi a lavoro oppure in generale rispetto all’attività lavorativo o alle pressioni che subiamo sul posto di lavoro. A ben vedere, in effetti il suo commento colpisce proprio il simbolo dell’armonia e dell’adeguatezza (camicia).

A questo punto il sogno si trasla all’interno di una stanza, che allude a luoghi della propria spiritualità oppure a diversi livelli di comprensione. In questa stanza compaiono diverse tipologie di serpente, simbolo universale che può portare con sé l’idea della distruzione o, al contrario quella del ringiovanimento e della vita. Partendo sempre dall’idea che il serpente sarà la manifestazione di una nostra funzione psicologica o di una nostra emozione che si sta palesando, ci permetterà di comprendere molto su noi stessi. Nei sogni di una donna, inoltre, esso può manifestarsi quando la stessa ha, in qualche modo, paura o scarsa conoscenza o soggezione dei propri lati sensuali e della sua capacità di seduzione. La presenza di più stanze, inoltre può anche collegarsi al senso di femminilità o ai lati del nostro mondo interiore che riguardano il nostro ruolo di genere.

La prima cosa che salta all’occhio è che si tratta di molti serpenti, immagine onirica che rimanda a insicurezze e timori, ma anche forza interiore ed energia vitale disponibili per il sognatore: i serpenti vogliono aiutare il sognatore a riconoscere queste energie. I serpenti indicano anche desideri repressi e pericolosi del sognatore, che però sono censurati dalla coscienza. Volendo vedere di che tipologie di rettili si tratta, per analizzarne lo specifico senso, notiamo che la sognatrice rammenta: 1) un serpente azzurro: il colore, in questo caso, richiama un contenuto emotivo, in particolare, l’azzurro è simbolo della purezza e della vita liberata, 2) un cobra, simbolo di attacchi subiti, 3) un pitone simbolo di tradimento e dubbio. Ciò che ci dice la protagonista è che teme che fuggano e sa che questa responsabilità è del suo direttore, ovvero dell’impegno che deve proferire a lavoro.

Il sogno trasferisce di nuovo ambientazione. Adesso porta Eleonora in una via onirica, ovvero un percorso che la sognatrice deve intraprendere per raggiungere un nuovo livello di consapevolezza o effettuare una crescita morale. Questa strada appartiene, oltretutto, al paese d’infanzia, che può rappresenta sia una fuga dai luoghi attuali, un chiudersi in se stesso, sia la necessità del sogno di dire al protagonista che necessita di tornare a stati d’animo di quel periodo, magari collegati a una situazione di vita circondata da affetti e sicurezza, da serenità e vita non frenetica. Lì si trova con marito e figlio, due simboli che rappresentano il rapporto con l’altro sesso, oppure il lato della personalità che si collega al sesso maschile oppure il senso della famiglia che ci siamo costruito.

Mentre fuggono dai serpenti, compare l’immagine onirica di un cagnolino bianco, un guardiano fedele e protettore, che può rappresentare una figura cara che, in vita, adempie a questa funziona. E siccome i sogni, a volte, riflettono a specchio la realtà in questo caso è Eleonora che prende il cagnolino dentro una strana cornice tridimensionale per trarlo in salvo. Inoltre, la cornice rappresenta qualcosa che incastra, che limita, come a dire che Eleonora stia percependo una restrizione in qualche sfera della vita o si stia rendendo conto di subire delle ingiustizie, per le quali, forse avverte la speranza di poter afferrare quel cagnolino, ovvero di raggiungere la sensazione di “sentirsi protetta”.

Così si rifugia in una casa, luogo dove il sogno ci dice: “ora sei al sicuro, puoi prenderti il tempo di analizzare le questioni importanti, di cui sto cercando di parlarti”. Lì, il sogno fa apparire una donna sconosciuta, che sembra rappresentare i lati della personalità di Eleonora che lei non conosce. Eleonora cerca un telefono, deve comunicare qualcosa; deve cercare aiuto, ma non riesce. È di nuovo il sogno che ci dice che stiamo affrontando un problema emotivo oppure che è il nostro inconscio che vuole comunicare con noi. Girando per casa, Eleonora si trova in cucina, stanza che si riallaccia al ruolo di genere femminile, cioè agli aspetti della nostra personalità che riguardano ciò. Poi, però deve spostarsi di nuovo per fuggire dai serpenti (fuggire dai serpenti, in alternativa può essere un’azione onirica che ci permette di riconoscere e abbracciare qualche nostro attributo) ed entra nuovamente in una stanza; per proteggersi chiude la porta. La sua via di fuga è rappresentata da una finestra, che, nel sogno esprime spesso il desiderio di libertà, di fuga da qualcosa, forse da una scelta che abbiamo fatto o da una situazione stressante che fa tremare qualche lato della nostra vita. La finestra permette alla sognatrice di raggiungere il cortile, ulteriore rimando onirico alla presenza di un periodo della vita di Eleonora, che lei percepisce come caotico, frenetico, satollo di eventi che minano il suo equilibrio interiore. Per questo, la sognatrice potrebbe desiderare tanto tornare alla serenità infantile, tema già introdotto dall’archetipo del paese natio. Da qui, comunque Eleonora cerca ancora disperatamente un telefono per chiamare aiuto, tanto da arrivare ad arrampicarsi, estremo tentativo di fuggire dal problema che ci sta affliggendo e di raggiungere, seppure con sforzi (materiali o morali) nuovi traguardi, i quali, in questo caso, potrebbero forse aiutarci a ritrovare un po’ di serenità. Mentre si arrampica, comunque, Eleonora deve fermarsi per aiutare su figlio, simbolo del bisogno di esprimere se stessi (o anche il lato inconscio che vuole parlarci di noi stessi), di dare spazio alle proprie ambizioni, speranze e al proprio potenziale inespresso. Può anche alludere, però, al senso di responsabilità, in questo caso genitoriale, che forse inibisce queste potenzialità e speranze.

In conclusione, questo sogno sembra venuto a far capire ad Eleonora quanto si sente pressata da questo particolare momento della sua vita, periodo che vuole da lei attività frenetiche, doveri, responsabilità, anche laddove lei si percepisce insicura, anche laddove vorrebbe spazio per se come donna, un po’ di relax e comfort come quado era piccolina, mentre ora doveri e responsabilità sembrano seguirla ovunque.

 

Il Mangiatore di Sogni

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