Scelgo la mia squadra

Sogno di Gaia

 

Inizialmente non ricordo cosa stessi facendo, ma ricordo di essere in casa mia anche se non era casa mia, e di aver trovato una finestra aperta che ho chiuso perché avvertivo un pericolo. Successivamente mi sono ritrovata nella palestra in cui mi allenavo da piccola, c’erano due squadre: da un lato quelli con la maglia bianca, dall’altra rossa e nera. Il campo era quello da pallavolo (sport che pratico) ma le squadre non giocavano. La squadra rossa e nera era composta da bambini (solo maschi), quella bianca da bambini, bambine e una ragazza che voleva ballare con solo un asciugamano indosso, ma nessuno glielo ha permesso; nella scena, sua mamma si avvicina con una maglietta e gliela fa indossare. Io ero seduta nella panchina della squadra bianca, vestita normale, senza divisa bianca. Non stavo giocando perché ero arrivata da poco. Stavo parlando con una mia vecchia amica delle elementari quando ad un certo punto un bambino della squadra rossa viene aggredito da tutti i bambini presenti in campo, di entrambe le squadre. Al termine dell’aggressione i bambini si alzano e se ne vanno e il bambino aggredito, pieno di sangue sul volto, li insegue piangente e triste. Io inizio a piangere e in quel momento mi accorgo di indossare anche io la maglietta bianca. Improvvisamente siamo sotto casa mia, io con le mie due sorelle che stiamo per accendere una sigaretta ed inizio di nuovo a piangere a dirotto, senza riuscire a fermarmi. Nel sogno sentivo che  il mio piangere era dovuto al male che avevo visto durante la giornata. Poi iniziamo a camminare e io e mia sorella ci ritroviamo su una strada con un muro alto sulla sinistra e il mare subito dopo il muro,  era un posto per visitatori, pieno di turisti dove, nel sogno, ero già stata. La strada era un percorso che però, questa volta, io e mia sorella non abbiamo percorso perché siamo entrate in una porta dove ho incontrato un ragazzo per cui avevo una cotta molti anni fa. Abbiamo iniziato a baciarci e mi sono svegliata.

 

Il sogno può essere diviso nelle seguenti scene (o frame):

  • Ricordo di essere in casa mia anche se non era casa mia, e di aver trovato una finestra aperta che ho chiuso perché avvertivo un pericolo.
  • Successivamente mi sono ritrovata nella palestra in cui mi allenavo da piccola, c’erano due squadre: da un lato quelli con la maglia bianca, dall’altra rossa e nera. Il campo era quello da pallavolo ma le squadre non giocavano. La squadra rossa e nera era composta da bambini, quella bianca da bambini, bambine e una ragazza che voleva ballare con solo un asciugamano indosso, ma nessuno glielo ha permesso; nella scena, sua mamma si avvicina con una maglietta e gliela fa indossare. Io ero seduta nella panchina della squadra bianca, vestita normale, senza divisa bianca. Non stavo giocando perché ero arrivata da poco.
  • Stavo parlando con una mia vecchia amica delle elementari quando ad un certo punto un bambino della squadra rossa viene aggredito da tutti i bambini presenti in campo, di entrambe le squadre.
  • Al termine dell’aggressione i bambini si alzano e se ne vanno e il bambino aggredito, pieno di sangue sul volto, li insegue piangente e triste. Io inizio a piangere e in quel momento mi accorgo di indossare anche io la maglietta bianca.
  • Improvvisamente siamo sotto casa mia, io con le mie due sorelle che stiamo per accendere una sigaretta ed inizio di nuovo a piangere a dirotto, senza riuscire a fermarmi.
  • Poi iniziamo a camminare e io e mia sorella ci ritroviamo su una strada con un muro alto sulla sinistra e il mare subito dopo il muro era un posto per visitatori, pieno di turisti dove, nel sogno, ero già stata. La strada era un percorso che però, questa volta, io e mia sorella non abbiamo percorso perché siamo entrate in una porta dove ho incontrato un ragazzo per cui avevo una cotta molti anni fa.
  • Abbiamo iniziato a baciarci.

I simboli o topoi presenti sono: casa, finestra, pericolo, palestra, numero due, squadre, colore bianco, colore nero, colore rosso, bambini/e, ragazza, ballare, asciugamano, madre, maglietta, divisa, amica, essere aggredito (aggressione), sangue, volto, piangere, tristezza (emozione), sorelle, sigaretta, camminare, strada, muro, alto, sinistra, mare, turisti, porta, ragazzo (conosciuto), baciare.

 

Sognare una casa, a seconda di come ci sentiamo al suo interno, ci rimanda allo stato d’animo in cui ci troviamo. La finestra simboleggia l’apprezzare il modo in cui viviamo e il nostro approccio con la realtà. Un pericolo potrebbe indicarci che viviamo con ansia alcuni aspetti della nostra vita. Questa scena può suggerirci che ci stiamo chiedendo rispetto al nostro presente, perché ci possono essere degli aspetti che ci danno ansia. La palestra rimanda a ciò che deve essere affrontato con impegno anche dal punto di vita sociale. Il numero due può significare dualità, indecisione, ma anche altruismo e aggregazione. Il gioco a squadre può indicare l’identificazione in un gruppo di persone, allude a come costruiamo la nostra identità e interagiamo con gli altri. Il colore bianco che contiene in sé tutti gli altri colori, esprime le potenzialità insite in noi stessi, ma anche innocenza, purezza spirituale e saggezza. Il colore rosso è associato a forza, energia, vita e sensualità. Il colore nero, che anch’esso contiene i potenziali di tutti i colori, evoca un’idea negativa e una manifestazione di giudizio. Sognare dei bambini ci fa entrare in contatto con il nostro bambino interiore, concedendoci di tornare in uno stato di innocenza. La ragazza sconosciuta rimanda invece all’archetipo dell’Ombra, ovvero alla parte della nostra personalità più nascosta, che non abbiamo coltivato o che abbiamo sempre combattuto e osteggiato. Ballare potrebbe simboleggiare un rafforzamento della libertà di movimento dell’energia e dell’emotività, può rappresentare la nostra felicità, il sentirsi in armonia con l’ambiente o in un livello di profonda intimità con il partner. L’asciugamano nei sogni riguarda il modo in cui ci confrontiamo con l’esterno, con gli altri e il modo di rimanere ancorati all’intimità. Una madre che non conosciamo può rappresentare la nostra reale madre e i sentimenti che ci legano a lei ad esempio potrebbe evocare un sentimento di gelosia oppure di profonda accoglienza. Gli abiti (maglietta) creano una barriera protettiva per ogni contatto diretto e possono anche nascondere o rivelare. La divisa (uniforme) rimanda all’identificarsi con un ruolo, all’appartenere a un gruppo. Questa scena ci potrebbe rimandare a qualche evento sociale che dobbiamo affrontare con impegno anche se ci crea indecisione e che ci mette in contatto con il nostro bambino interiore. Sembra che siano percepite sensazioni di innocenza e purezza, ma anche di forza, sensualità e pensieri negativi. Il sogno ci può suggerire di collegarci anche con la parte di noi più nascosta e combattuta che potremmo desiderare di liberare per confrontarci con il mondo esterno, mentre il legame che abbiamo con nostra madre diventa una barriera per proteggerci o nasconderci, forse perché l’assenza della divisa ci indica che non ci sentiamo parte di un gruppo. Gli amici possono indicare un aspetto della nostra personalità che dobbiamo prendere in considerazione, oppure accettare o capire, inoltre gli amici d’infanzia potrebbero rimandarci all’innocenza. Questa prima parte del sogno potrebbe quindi alludere alla percezione di una difficoltà ad identificarsi con un gruppo di persone cui teniamo e che per favorire questo processo potremmo esprimere maggiormente alcune nostre caratteristiche. Non sembra quindi casuale che incontriamo l’aggressione che può essere percepita come una forma estrema di rabbia e forse può simboleggiare la lotta in difesa del nostro diritto di esprimere ciò che ci disturba e non riusciamo a comunicarlo nella vita quotidiana in modo appropriato. Il sangue nei sogni si potrebbe riferire a ferite aperte e quindi non ancora rimarginate, in particolare sognare una scena violenta in cui c’è del sangue potrebbe indicare che stiamo assumendo un atteggiamento autodistruttivo. Il volto rimanda alla personalità e se è nascosto può significare che stiamo cercando di riconoscere delle nostre abilità. Piangere può ricollegarci al lutto per una qualità spirituale che abbiamo perso o che abbiamo messo da parte per molto tempo ed esprime un’emozione incontrollabile di dolore. Quando sentiamo noi stessi o gli altri piangere significa che abbiamo bisogno di far uscire quell’emozione. L’emozione della tristezza può spingerci ad intraprendere il percorso di crescita e conoscenza del nostro sé e le esigenze emotive. Si può essere tristi per eventi passati o per paure future. Queste scene potrebbero suggerirci che la nostra innocenza (rimarcata anche dal fatto che ora indossiamo la maglietta bianca, sempre simbolo di innocenza) può scatenare la lotta per esprimere ciò che ci dà noia e che rischia di portarci verso un atteggiamento distruttivo per la nostra personalità, così il dover esprimere una forte emozione come la tristezza può darci la spinta per iniziare un cambiamento che parte prima di tutto da noi stessi. Le sorelle rappresentano l’aspetto emotivo della nostra personalità, nei sogni di una donna la sorella minore può indicare la rivalità, la maggiore l’abilità. Sognare di fumare può significare che cerchiamo di distaccarci dalla realtà, un tentativo di allontanare quello che in questo momento ci trasmette pesantezza in modo da controllare la nostra ansia. La sicurezza di un posto che sentiamo sicuro (casa) può rimetterci in contatto con l’aspetto emotivo della nostra personalità e permetterci di controllare l’ansia, anche esprimendo un emozione che sentiamo di dover buttare fuori. Camminare può servire a liberarci dallo stress e siccome siamo in compagnia potrebbe indicare che abbiamo la capacità di comunicare e conversare con chiunque senza paura di essere interrotti il nostro bisogno di superare questa tensione. La strada indica le caratteristiche del nostro cammino personale. Un muro simboleggia un confine, può rappresentare un limite che ci siamo imposti o creati come meccanismi di difesa. Nei sogni rendersi conto delle dimensioni evidenzia i nostri sentimenti verso quell’oggetto o quella persona, il muro alto potrebbe significare che è un limite che riteniamo importante. Il fatto che il muro sia a sinistra potrebbe rimandare a un limite riferito agli aspetti della nostra personalità più istintivi che vogliamo reprimere. Il mare spesso rimanda alla coscienza o alla conoscenza. I turisti potrebbero simboleggiare che vogliamo capire come renderci utili agli altri. La porta può indicare il passaggio da uno stato d’animo all’altro, l’ingresso in una nuova fase della vita o che ci sono occasioni da cogliere con scelte consapevoli. Sognare un ragazzo (conosciuto) ci mette in contatto con le emozioni, l’attrazione e i sentimenti che provavamo per lui. Baciare potrebbe simboleggiare che stiamo stringendo un accordo o che ci stiamo muovendo verso l’accettazione di noi stessi o di aspetti della nostra personalità. Può indicare che stiamo cercando di sviluppare in noi una qualità dell’altra persona e, nel sogno di una donna, di riconoscere la nostra forza spirituale e la capacità di farsi valere. Nel nostro cammino personale si possono quindi notare buone capacità di comunicare, ma anche dei limiti importanti che ci siamo imposti, soprattutto in relazione alla nostra parte più istintiva, dietro la quale invece potremmo trovare la nostra coscienza o la nostra conoscenza per renderci utili agli altri. Così la porta simboleggia il passaggio in un nuovo stadio della vita dove, attraverso i sentimenti che provavamo per quel rag
azzo, possiamo arrivare ad accettare noi stessi o ad integrare in noi una qualità che attribuiamo a lui. In conclusione, il sogno potrebbe indicarci che ci sono aspetti della nostra realtà che ci danno ansia e che potrebbero essere legati a degli eventi sociali, che dobbiamo affrontare ricollegandoci alla purezza e alla forza del nostro bambino interiore, alla parte della nostra personalità più nascosta, da cui, forse, ci nascondiamo tramite il legame con la madre. La nostra innocenza e le forti emozioni che proviamo potrebbero così volerci spingere ad esprimere ciò che non ci piace, mentre l’aspetto emotivo della nostra personalità può permetterci di controllare l’ansia. Infine, possiamo percorrere il nostro cammino cercando di superare degli importanti limiti che abbiamo imposto alla parte più istintiva della nostra personalità grazie anche alle nostre abilità comunicative per arrivare alla coscienza e conoscenza e riuscendo così ad integrare una parte di noi partendo dai sentimenti che provavamo per quel ragazzo.

 

Il Mangiatore di Sogni

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