Un sogno in divenire..

Sogno di Daniel

Mi trovavo con alcuni amici in campagna, camminando ci imbattiamo in un gruppo di persone che stanno potando degli arbusti e piccoli alberi non troppo belli. A quel punto, vedendo ciò, afferro un loro arnese che usano per tagliare queste piante, che poi mi rendo conto essere una piccola katana, e li minaccio di smetterla, tendendo la katana fino al collo di uno di loro, dicendogli che odio che si taglino gli alberi. Loro mi rassicurano e io abbasso l’arma, poi non so se l’albero verrà tagliato o meno. Poi il luogo si trasforma in un boschetto dove tra gli arbusti si trovano facilmente vecchi motorini Ciao e vespe abbandonati, cosa che prendo come una piacevole sorpresa e mi ripropongono di tornare a prenderne alcuni e di portarli a casa. Poi sempre con qualche amico, ci ritroviamo a dover superare ciò che una volta era stato un muro molto alto e che adesso non era altro che un mucchio di macerie che superiamo senza fatica. Dall’altra parte ci sono quattro o cinque cumuli di immondizia che dobbiamo superare, alti circa tre metri, di colore arancione, per terra è sporco e io sono a piedi nudi. Tra i cumuli però ci sono dei passaggi dove si può camminare senza sporcarsi. Mi avvio verso i passaggi puliti, poi invece mi metto a nuotare a circa un metro da terra, ridendo con le persone che erano con me, come a dire loro che ero stato furbo a volare e non a camminare! Passati facilmente i cumuli, il mio voli accelera velocissimo fra l’erba e la campagna, come se venisse risucchiato, io mi giro su me stesso sempre in volo, sempre nel verde e nell’oro del sole, felice.

Frame 1: Mi trovavo con alcuni amici in campagna, camminando ci imbattiamo in un gruppo di persone che stanno potando degli arbusti e piccoli alberi non troppo belli. A quel punto, vedendo ciò, afferro un loro arnese che usano per tagliare queste piante, che poi mi rendo conto essere una piccola katana, e li minaccio di smetterla, tendendo la katana fino al collo di uno di loro, dicendogli che odio che si taglino gli alberi. Loro mi rassicurano e io abbasso l’arma, poi non so se l’albero verrà tagliato o meno.

Frame 2: Poi il luogo si trasforma in un boschetto dove tra gli arbusti si trovano facilmente vecchi motorini Ciao e vespe abbandonati, cosa che prendo come una piacevole sorpresa e mi ripropongono di tornare a prenderne alcuni e di portarli a casa.

Frame 3: Poi sempre con qualche amico, ci ritroviamo a dover superare ciò che una volta era stato un muro molto alto e che adesso non era altro che un mucchio di macerie che superiamo senza fatica. Dall’altra parte ci sono quattro o cinque cumuli di immondizia che dobbiamo superare, alti circa tre metri, di colore arancione, per terra è sporco e io sono a piedi nudi. Tra i cumuli però ci sono dei passaggi dove si può camminare senza sporcarsi. Mi avvio verso i passaggi puliti, poi invece mi metto a nuotare a circa un metro da terra, ridendo con le persone che erano con me, come a dire loro che ero stato furbo a volare e non a camminare!

Frame 4: Passati facilmente i cumuli, il mio voli accelera velocissimo fra l’erba e la campagna, come se venisse risucchiato, io mi giro su me stesso sempre in volo, sempre nel verde e nell’oro del sole, felice.

Topoi: amici, campagna, potare, katana, boschetto, muro, immondizia, volare

Caro Daniel, nel sogno che ci hai inviato sono presenti 4 frame. Nel primo la scena si svolge in campagna e tu ti trovi a camminare con degli amici. La campagna potrebbe rappresentare un tuo bisogno di rimanere solo, ma anche un momento felice e tranquillo poiché ti trovi con i tuoi amici che rappresentano i lati positivi della propria personalità, che ci aiutano a superare i momenti difficili della vita. Compaiono però delle persone che disturbano la quiete, potando degli alberi. Questi ultimi sono il simbolo della forza vitale, radicati nella terra ma rivolti con i loro rami verso il cielo, sono come l’uomo stesso, un’immagine dell’essenza dei due mondi e della creatura che concilia l’alto con il basso. Questi alberi vengono potati e quest’azione viene da te percepita come un’aggressione, una minaccia alla tua persona che ti porta a reagire con aggressività per difendere gli alberi, o forse te stesso. A questo punto brandisci una katana, una spada giapponese usata dai samurai per il combattimento, la quale possiede un duplice significato: da una parte assume una valenza positiva e difensiva, richiamando il senso della giustizia e dell’ideale; dall’altra ha una valenza negativa e distruttiva, che si ricollega all’aggressività ingiustificata. Con quest’arma minacci uno di loro, puntandola al suo collo, il quale indica il canale in cui scorrono le energie che dal cervello si dipartono fluendo in tutto il corpo. Nel collo, tutta l’energia manifesta la sua forza energetica e la bellezza della vita. Nel secondo frame la scena si sposta in un boschetto che simboleggia la conoscenza misteriosa, la protezione, e rappresenta un mezzo rigenerativo. In questo luogo ti senti sereno e vedi nuove opportunità positive per te. Infatti i veicoli rappresentano un’immagine di sé e informano chi sogna sui problemi inerenti alla crescita e all’evoluzione personale, che porta a prendere coscienza delle proprie motivazioni ed emozioni. Nel terzo frame ti ritrovi con i tuoi amici a dover superare degli ostacoli. Inizialmente un muro molto alto che adesso è ridotto a un cumulo di macerie che può essere superato senza difficoltà. Il muro evoca l’immagine di uno spazio da proteggere, delinea i limiti, indica di rispettare ciò che sta al suo interno, ossia un luogo intimo, segreto e sacro. L’isolamento da una parte da sicurezza, ma dall’altra può provocare una frustrazione soffocante. Il fatto di vederlo distrutto e superarlo facilmente, perciò, può essere letto in due modi: come invasione degli spazi personali, poiché privo di difese; o come liberazione dalla frustrazione. Dopodiché ti ritrovi di fronte a dei cumuli di immondizia che di per sé indica qualcosa di sporco e negativo, che potrebbero rappresentare elementi delle tua personalità, o  persone e situazioni della tua vita che consideri nocivi. Tu ti trovi a piedi nudi, quindi esposto e vulnerabile a questi ostacoli. Improvvisamente cominci a nuotare tra i cumuli, ma in realtà stai volando. L’azione di nuotare indica reagire e passare all’azione volontariamente per superare se stessi, significa affrontare i propri timori, i momenti di vuoto o i propri limiti. Allo stesso modo l’azione del volare ha il significato di superamento di se stessi, controllo e risoluzione dei propri conflitti e riuscire con serenità nei propri obiettivi. Nell’ultimo frame l’azione del volare diventa velocissima e, spinto da forze considerevoli, voli felice, dato il superamento degli ostacoli. Il filo conduttore del sogno sembra essere il collegamento tra cielo e terra, infatti l’albero, il bosco e il muro sono tutti simboli che richiamano questo legame. Nel sogno, dopo il superamento degli ostacoli terreni ti sollevi in volo verso il cielo, e questo potrebbe indicare che tu sia proiettato con fiducia e speranza verso il futuro.

 

Il Mangiatore di Sogni

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