Una conversazione diabolica

Mi ritrovo in una casa di legno con degli amici ma non mi ricordo chi in particolare. Vedo delle candele nei muri, ricordo l’atmosfera rossa, devo entrare in una stanza per parlare con il diavolo ma tutti mi dicono di non farlo.
Io entro ed è come se lo vedessi da fuori: vedo me seduta su una sedia, non ho visto il volto del diavolo e non ricordo la nostra conversazione ma so che abbiamo parlato.

Questo sogno si svolge dentro una casa, luogo sicuro, dove i sogni vogliono aiutarci a guardarci dentro e comprendere qualcosa di noi in ambiente protetto. Il fatto che sia di legno potrebbe stare ad indicare una nostra caratteristica personale, che leghiamo al concetto soggettivo di “legno”. Potrebbe, per esempio, esprimere il concetto di qualcosa di effimero che percepiamo intorno a noi, oppure che siamo portatori di uno spirito selvaggio e indomabile, che necessiterebbe di un po’ più di autocontrollo. In alternativa potrebbe essere che ci sentiamo deboli (come forse reputiamo il legno rispetto al mattone) o, al contrario che tendiamo ad essere “teste di legno”, irremovibili nelle idee, rigidi e impacciati nei comportamenti. Nella locazione sono presenti degli amici e poichè non ricordiamo “chi” di preciso, si direbbe che rappresentano parti della nostra personalità che dobbiamo conoscere meglio, magari anche legate al nostro modo di rapportarci nelle relazioni sociali. In questa casa si trovano anche delle candele, simbolo storico di saggezza; quando sono accese alludono alla fiamma della vita che resiste alle forze esterne e all’uso del potere. Da un punto di vista psicologico, esse potrebbero rappresentare conoscenza e saggezza; in senso laico, inoltre, potrebbero simboleggiare la fusione di due bisogni primari legati al maschile e al femminile, ovvero rispettivamente la tendenza ad ambire ad un ruolo di potere e prestigio e la passione. Per aiutarci a comprendere quali di questi significati si calino nella fattispecie, vediamo che i muri della casa sono rossi, colore che rappresenta potere, vigore, vita, passione, sessualità e si riferisce all’immagine di Sé. È da notare che la presenza di questa sfumatura viene percepita sui muri, che costituiscono un confine e rappresentano quindi degli ostacoli sul nostro cammino oppure dei limiti spirituali ed emotivi che ci siamo costruiti come meccanismi di difesa o strutture di supporto.

A questo punto la sognatrice deve entrare in una stanza, dove gli amici, simbolo onirico delle caratteristiche personali della sognatrice, le dice di non entrare. In quella stanza, la protagonista troverà qualcosa della sua personalità che deve comprendere meglio, ed infatti, il sogno le permette di osservarsi da fuori. Lorena può così vedersi a sedere su una sedia, posizione che ricorda quella della leadership e che sembra corroborare l’idea che il sogno sia venuto a parlarci di attributi di potere ed autorità, forse per porre in evidenza un latente desiderio di emergere o per associarsi a esperienze di uso – e abuso – di potere o di eccessiva deferenza. Inoltre, ciò che Lavinia trova nella stanza è il simbolo del diavolo, immagine onirica che rappresenta la parte del nostro Io che rifiuta di “tornare alla luce” e giunge in questo sogno proprio per suggerire alla sognatrice che deve affrontare il suo “lato oscuro”, cioè quello che reputa incontrollabile e pertanto da tenere nascosto, mentre il sogno le permette di presentarlo e osservarlo, mediante il simbolo del diavolo, proprio per permetterle di esprimere le sue paure più profonde. Potrebbe rappresentare qualcosa che temiamo possa essere visto come socialmente deplorevole, per esempio la parte istintiva, il desiderio di primeggiare

In conclusione, questo sogno sembra dire a Lavinia che c’è una parte di Sé, che deve prendere il tempo di conoscere e comprendere. E soprattutto accettare.  Si tratta di qualcosa che forse è etichettato dalla cultura di appartenenza o solo dalle convinzioni della sognatrice, come socialmente inadatto. Ora però è giunto il momento di lasciare emergere questa parte in modo sano. Comprendere di cosa si tratta potrebbe aiutare la sognatrice ad affrontarlo, gestirlo e superare le sue paure, esattamente come si dice “conosci il tuo nemico per smettere di temerlo”. Notiamo anche che, in questo sogno il nemico (cioè quel tratto della nostra personalità che ci è oscuro e che nascondiamo) è incarnato dal nemico per antonomasia, cioè il diavolo, che se ben ricordiamo in origine era un angelo della luce

Il Mangiatore di Sogni

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