Iniziò tutto in un appartamento di una mia amica..

Sogno di Lino

 

Iniziò tutto in un appartamento di una mia amica, eravamo in un bel po’, conoscevo tutti, a parte una ragazza che da subito si mostrava interessata e continuava ad abbracciarmi, era molto bella. Non so perché in quel momento sentivo tanta stanchezza e quindi le proposi di andare a riposare sul divano e dopo svariate coccole ci baciammo. Si presentò come Tecla, io non conosco nessuno nella vita reale con questo nome. Tutto continuò in una spiaggia, da una parte c’ero io con i miei amici, dall’altra parte a distanza di circa 100 m c’era lei seduta. A un certo punto sentii una voce e una figura misteriosa ( mi verrebbe in mente Dio) che mi parlò e mi disse qualcosa come: “ Vieni qui, ha bisogno di te”. Andai lì e l’abbracciai, lei scoppiò a piangere e provai a baciarla, ma lei tra le lacrime mi disse: “ Ogni volta che ti guardo credo sia vero amore”. Finisce qui con il mio risveglio, sono stato tutta la mattina a pensarci, darei qualsiasi cosa per tornare in quel sogno. Mi ero innamorato.

 

Il sogno comprende le seguenti scene ( frame):

  • Iniziò tutto in un appartamento di una mia amica, eravamo in un bel po’, conoscevo tutti, a parte una ragazza che da subito si mostrava interessata e continuava ad abbracciarmi, era molto bella.
  • Non so perché in quel momento sentivo tanta stanchezza e quindi le proposi di andare a riposare sul divano e dopo svariate coccole ci baciammo. Si presentò come Tecla, io non conosco nessuno nella vita reale con questo nome.
  • Tutto continuò in una spiaggia, da una parte c’ero io con i miei amici, dall’altra parte a distanza di circa 100 m c’era lei seduta.
  • A un certo punto sentii una voce e una figura misteriosa ( mi verrebbe in mente Dio) che mi parlò e mi disse qualcosa come: “ Vieni qui, ha bisogno di te”.
  • Andai lì e l’abbracciai, lei scoppiò a piangere e provai a baciarla, ma lei tra le lacrime mi disse: “ Ogni volta che ti guardo credo sia vero amore”

I simboli o topoi sono: appartamento, amica, ragazza (sconosciuta), divano, bacio, nome (Tecla), spiaggia, voce, figura misteriosa (Dio), piangere, lacrime, guardare.

 

Il sogno inizia in un appartamento di un’amica del sognatore. L’appartamento rappresenta generalmente le “ costruzioni” della vita, cioè quell’insieme di atteggiamenti e credenze che sono scaturiti dalle abitudini e consuetudini familiari. Esso appartiene a un’amica. In linea di massima le persone che compaiono nell’attività onirica rappresentano aspetti della nostra personalità e nel sogno, oltre a un gruppo di conoscenti, vi è una ragazza molto bella che manifesta interesse e abbraccia il sognatore. La presenza di una figura femminile sconosciuta richiama il rapporto con i sentimenti e con la parte più istintiva, con cui viene stabilito un contatto stretto e intimo. Nella scena successiva il sognatore molto stanco, si riposa su un divano, in cui continua le sue effusioni caratterizzate da coccole e baci. Il divano allude all’affaticamento fisico e mentale, ma nel contempo può ricondurre al desiderio di comodità, protezione e intimità. È, infatti, in quel contesto che il contatto diventa ancora più profondo e sfocia nel bacio. Quest’ultimo potrebbe significare che ci stiamo muovendo verso l’unità e l’accettazione di noi stessi. La ragazza si chiama Tecla, nome di origine greca che significa “meravigliosa, rilucente”. Assegnare un nome suggerisce l’idea di chiamare o essere chiamati per un incarico speciale, spesso di natura spirituale. La scena successiva cambia luogo e si svolge in una spiaggia. Essa potrebbe riferirsi alla consapevolezza del confine sottile fra emozione e realtà: è messa in evidenza da un lato la capacità di stare in contatto con gli elementi e dall’altro il bisogno di combinare in maniera rilassata percezione e sentimento. A un certo punto si ode una voce, aspetto che potrebbe rimandare a parti della personalità represse che hanno bisogno di emergere e compare una figura misteriosa che si può ricondurre a Dio. Dio è l’immagine che più di ogni altra indica la consapevolezza di un potere superiore, il bisogno di credere in qualcosa e denota il raggiungimento di una maggior consapevolezza del proprio mondo interiore. Nella scena conclusiva il sognatore abbraccia la ragazza, prova a baciarla, ma lei scoppia a piangere e le scendono delle lacrime, immagini che riconducono al bisogno di esprimere, far uscire un’emozione incontrollabile. Nell’ultima parte viene pronunciata una frase molto interessante dalla fanciulla: “ Ogni volta che ti guardo credo che sia vero amore”. Il guardare, osservare, potrebbe esprimere il bisogno di soffermarsi, vedere nuovi aspetti, in particolar modo l’amore per il sognatore stesso. In conclusione questo sogno sembrerebbe invitare il sognatore a entrare in un contatto più stretto e intimo con la propria parte emotiva e istintiva che è “ meravigliosa e rilucente” e attende di essere riscoperta, abbracciata.

 

Il Mangiatore di Sogni

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