Un accampamento nel cambiamento

Sogno di Elisa

 

Sono in una stanza di una casa che non è la mia, la sensazione è di essere appena arrivata… la stanza non è bellissima, ma c’è una scrivania molto pulita in legno e una tenda lunghissima disegnata a forma di carta geografia su cui ci sono tutti i Paesi che osservo a lungo ed accuratamente perché mi piace tantissimo. Esco di casa e mi reco, non ricordo con quale nesso logico, ad una grande festa piena di gente… tutti stranieri… a tratti parlo spagnolo e portoghese nel sogno… c’erano indiani americani… di tutto… musica a palla… ma non ero sola: avevo in braccio un bambino bellissimo di tre anni, biondo con gli occhi azzurri… non era mio figlio, ma la sensazione legata al bambino era quella di protezione e accudimento. Durante la festa il bimbo perde le scarpette e nel cercale nel caos in terra trovo una moneta d’argento con una scritta francese. Per tornare a casa mi reco correndo alla fermata della metro, che stava per chiudere….alcune persone riescono a scavalcare… io mi frugo nelle tasche, sempre con il bambino in braccio, ma non trovo più i biglietti di ingresso. Non ricordo altro, se riuscivo o meno a passare la fermata, ma il fatto di aver sognato quella tenda mi è piaciuto tanto!

 

Il sogno è molto articolato e può essere suddiviso in varie scene (frame):

  • Sono in una stanza di una casa che non è la mia non è bellissima, ma c’è una scrivania molto pulita in legno e una tenda lunghissima disegnata a forma di carta geografia su cui ci sono tutti i Paesi che osservo a lungo ed accuratamente
  • Esco di casa e mi reco, non ricordo con quale nesso logico, ad una grande festa piena di gente… tutti stranieri… ma non ero sola: avevo in braccio un bambino bellissimo di tre anni, biondo con gli occhi azzurri… non era mio figlio
  • Durante la festa il bimbo perde le scarpette e nel cercale nel caos in terra trovo una moneta d’argento con una scritta francese
  • Per tornare a casa mi reco correndo alla fermata della metro, che stava per chiudere….alcune persone riescono a scavalcare
  • io mi frugo nelle tasche, sempre con il bambino in braccio, ma non trovo più i biglietti di ingresso.

Simboli (topoi): casa; scrivania; tenda; carta geografica; festa; stranieri; bambino; numero tre; scarpe; monete; metropolitana; biglietti.

 

Nel sogno compaiono davvero molti elementi interessanti, che prenderò in esame singolarmente al fine di restituire una possibile interpretazione globale. La casa nel corso dei secoli ha sempre rappresentato il centro vitale attorno al quale ruota il vissuto personale e familiare di ognuno di noi. Non è casuale quindi che nella simbologia onirica la casa rappresenti la vita di colui che sogna, con i suoi stati d’animo di fronte al dispiegarsi degli eventi. La scrivania rappresenta il luogo di lavoro, se non addirittura il lavoro stesso, mentre la tenda, ornamento per la casa, è un richiamo alle opportunità che possono provenire dalle relazioni, siano esse di natura affettiva, sociale o lavorativa. La carta geografica con cui è decorata la tenda si dispiega mostrando svariati Paesi: essa è il simbolo della pianificazione (reale o desiderata) di un viaggio. All’osservazione di questa carta, effettuata con cura, si associa un sentimento di ammirazione, segno forse che il desiderio relativo al viaggio in oggetto potrebbe essere intenso e molto sentito. La festa a cui la sognatrice si reca è solitamente associata ad una svolta nella vita, ad un periodo quindi di intensi cambiamenti. Gli stranieri presenti alla festa hanno, nel linguaggio simbolico, un rimando al sentirsi a disagio con la realtà che ci circonda: trovarsi tra stranieri e sentirsi a proprio agio, quindi potrebbe essere un modo per sentirsi tra la “propria gente” per coloro che non riescono ad identificarsi con il mondo che li circonda, un modo per sentirsi all’interno della propria famiglia e della propria etnia pur senza l’identificazione e la somiglianza di pensiero. Il simbolo del bambino si ricollega alla figura archetipica del Puer, che rappresenta la parte più istintuale e fresca del sé, l’espressione dei propri desideri ma allo stesso tempo anche la propria immaturità. L’età del bambino, tre anni, simboleggia l’armonia tra intelligenza, emotività e volontà. Non riguarda tanto la realizzazione in sé dei propri obiettivi, ma il loro concepimento in quanto idea. Le scarpe sono il simbolo del percorso verso la riuscita del sé in ambito materiale, verso obiettivi quindi quali ricchezza e riuscita professionale, ma anche appagamento sessuale ed amoroso. La perdita della scarpe indica pertanto un problema che coinvolge quest’ambito e la necessità di riorganizzare la propria vita in modo tale da giungere al suo superamento. Le monete raffigurano il giudizio attribuito alle proprie azioni nel corso della vita, coerentemente con un metro di giudizio basato sul concetto di giustizia. La moneta d’argento, in particolare, essendo assai meno pregiata di quella d’oro, suggerisce come il valore attribuito agli eventi sia positivo, ma comunque non a livelli massimi: una sorta di ricerca della via di mezzo tra valore e costo, una richiamo all’usanza in antichità di realizzare gli oggetti votivi in argento, metallo prezioso sì, ma anche più abbordabile e quindi considerato “borghese”. La metropolitana, riallacciandosi alle figure oniriche del tunnel e degli spazi sotterranei, sta solitamente ad indicare un percorso difficoltoso che ha come meta il raggiungimento di una condizione di vita migliore, simboleggiando così una sorta di rito di passaggio, nel quale le difficoltà superate con successo permettono di ottenere uno status migliore ed una maggiore maturità. Soprattutto, questo simbolo suggerisce come il sognatore sia consapevole di vivere una condizione di turbamenti e difficoltà, ma che allo stesso tempo egli sia in grado di individuare quali delle risorse che possiede dovrà e potrà mettere in gioco per affrontare positivamente i momenti di prova. I biglietti della metro rappresentano, coerentemente, i mezzi di adattamento di cui si dispone, pertanto sognare di non riuscire a trovare i biglietti potrebbe significare il timore di non possedere le risorse necessarie per concretizzare le proprie aspirazioni. Riassumendo, il sogno sembrerebbe indicare come la sognatrice si trovi in un momento della sua vita nel quale l’anelito al cambiamento è forte, percepito non solo come necessario (forse anche a causa di un senso di disagio relativo al vivere la propria situazione attuale) ma anche come eccitante e stimolante. Sembra che il sogno voglia indicare come sia importante a questo punto pianificare gli obiettivi ed i passi da compiere in futuro, suggerendo anche che sebbene le difficoltà non sembrino assenti, il miglioramento dello status personale potrebbe essere realmente raggiungibile. Forse il timore che potrebbe avere di non essere in grado di affrontare le sfide che si stano parando avanti potrebbe essere fugato attraverso una riflessione profonda su ciò che davvero vuole ottenere e soprattutto su quali sono le sue risorse personali (quali ad esempio la freschezza e l’entusiasmo) che, se mobilitate, permetterebbero di giungere ad un punto di svolta. Nel sogno infatti si evidenza da un lato il bisogno di cambiamento, di novità, di slancio (il bambino, gli stranieri, la tenda che in realtà rappresenta il mondo da esplorare), ma al tempo stesso sono presenti degli elementi di impedimento ad “andare verso”, per dirla alla latina, ad “aggredire” ciò che attrae. Tali elementi sono ben simboleggiati dalla perdita delle scarpe e dei biglietti, oggetti la cui assenza può apparire un ostacolo al viaggio stesso.

 

Il Mangiatore di Sogni

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