Una nave in tempesta nel 1932

Sogno di Stefania

 

Ero in crociera con il mio ragazzo su una nave enorme. Ad un certo punto una tempesta causa un guasto alla nave che inizia ad affondare. Vedevo milioni di persone cadere in mare mentre io e il mio ragazzo, nel momento in cui ci stavamo rassegnando all’idea di morire vediamo la terra e ci salviamo. Entriamo quindi in un casolare per metterci vestiti puliti e mangiare qualcosa. Quando arrivano i padroni di casa spieghiamo loro la situazione e ci accolgono non potendo loro avere figli. Parlando e notando tanti particolari scopro che eravamo nel 1932 anno in cui è nata mia nonna! Io vedo di fatto mia nonna nascere e quando chiedo al mio ragazzo come fare lui mi confessa che preferiva stare lì, che io ero la donna della sua vita e gli bastavo io per essere felice. Iniziamo quindi a condurre la nostra vita accuditi da queste persone che ci trattano come figli. Passano gli anni e pochi giorni prima del compleanno di mia madre io esprimo il desiderio di andare nel posto dove lei è nata per vederla nascere. Quando arrivo, mia mamma era appena nata e mia nonna me la lascia in braccio come se mi conoscesse. Allora io scoppio a piangere perché mi rendo conto che mia madre mi mancava e soprattutto non mi avrebbe mai conosciuta. Poco dopo sto mordendo per una malattia e il mio ragazzo mi dice che non devo piangere perché io mia madre la conoscerò. E mi sveglio.

 

Il sogno può essere suddiviso nelle seguenti scene (frame):

  • Ero in crociera con il mio ragazzo su una nave enorme.
  • Ad un certo punto una tempesta causa un guasto alla nave che inizia ad affondare. Vedevo milioni di persone cadere in mare mentre io e il mio ragazzo, nel momento in cui ci stavamo rassegnando all’idea di morire vediamo la terra e ci salviamo.
  • Entriamo quindi in un casolare per metterci vestiti puliti e mangiare qualcosa.
  • Quando arrivano i padroni di casa spieghiamo loro la situazione e ci accolgono non potendo loro avere figli.
  • Parlando e notando tanti particolari scopro che eravamo nel 1932 anno in cui è nata mia nonna!
  • Io vedo di fatto mia nonna nascere e quando chiedo al mio ragazzo come fare lui mi confessa che preferiva stare lì, che io ero la donna della sua vita e gli bastavo io per essere felice.
  • Iniziamo quindi a condurre la nostra vita accuditi da queste persone che ci trattano come figli. Passano gli anni e pochi giorni prima del compleanno di mia madre io esprimo il desiderio di andare nel posto dove lei è nata per vederla nascere.
  • Quando arrivo mia mamma era appena nata e mia nonna me la lascia in braccio come se mi conoscesse. Allora io scoppio a piangere perché mi rendo conto che mia madre mi mancava e soprattutto non mi avrebbe mai conosciuta.
  • Poco dopo sto morendo per una malattia e il mio ragazzo mi dice che non devo piangere perché io mia madre la conoscerò

I simboli o topoi sono: fidanzato, nave, tempesta, guasto, affondare, persone (sconosciute), cadere, mare, terra, casolare, sterilità, rifugio, data (1932), nonna, nascere, madre, piangere, morte, malattia.

 

Nei sogni, la figura del fidanzato, ci mette in contatto con le emozioni e i sentimenti che proviamo o abbiamo provato in compagnia di quella persona e che in questo momento della vita il sognatore sente particolarmente presenti. La nave potrebbe indicare, infatti, il modo in  cui affrontiamo le nostre emozioni e quelle degli altri; può rappresentare inoltre il tipo di navigazione che stiamo intraprendendo nelle acque della vita e se in qualche modo sentiamo di averne il controllo. Anche le condizioni atmosferiche solitamente esprimono i nostri stati d’animo e le nostre emozioni, ad esempio nei confronti di una relazione poco chiara. Nella scena successiva infatti è presente una tempesta che potrebbe indicare un’esplosione emotiva, personale e anche emozioni violente e forse esasperate. Inoltre quando siamo in difficoltà il temporale può rappresentare un abbandono. Questa tempesta procura un guasto (danno) alla nave, simbolo che può suggerire la presenza di una difficoltà o di un malinteso. Vedere un oggetto affondare, in questo caso la nave, potrebbe significare che stiamo per prendere qualcosa che per noi ha molto valore. Equivale, inoltre, a sprofondare in una situazione in cui non riusciamo a vedere chiaramente. La presenza di persone (sconosciuti) potrebbe rappresentare quella parte di noi che ancora non conosciamo e la possibilità di dover affrontare paure e contrasti prima di poter andare avanti. Queste persone cadono in mare, l’immagine onirica della caduta (cadere), infatti, potrebbe simboleggiare che stiamo scappando da una situazione o essere collegata alla paura di essere abbandonati. Per quanto riguarda il mare spesso rappresenta la coscienza o la conoscenza, entrambe possono essere oscurate dalla paura di sentimenti profondi. Nella scena successiva il simbolo della terra potrebbe rimandare a l’interezza di una donna, alla sua capacità di vivere ogni aspetto della sua personalità. Per quanto riguarda il casolare può indicare, a seconda di come ci sentiamo al suo interno, in quale stato d’animo ci troviamo e in quale relazione con l’ambiente che ci circonda. Rappresenta, inoltre, un luogo di protezione infatti in questo caso la sognatrice riesce a salvarsi insieme al fidanzato trovando rifugio nel casolare e venendo accolti dai padroni di casa (sconosciuti). Di nuovo gli sconosciuti potrebbero rappresentare la possibilità di dover affrontare paure e contrasti prima di poter andare avanti. Il fatto che non possono avere figli (sterilità) potrebbe essere collegato con la sensazione e il timore di impotenza. Inoltre se nei sogni ci viene dato rifugio siamo consapevoli che c’è un potere protettivo nella nostra vita. Procedendo con il sogno, la sognatrice scopre di non essere più nel presente. La data riportata (1932), va presa in considerazione per il valore che tali numeri, anche scomposti, possono rappresentare nell’esperienza di vita del sognatore (in questo caso rappresenta la data di nascita della nonna). La presenza della nonna, infatti, potrebbe mettere in luce sia il rapporto con lei sia le tradizioni e le convinzioni che ci ha tramandato oltre alle emozioni che in questo momento della vita stiamo sentendo e che ci avvicinano al suo ricordo. Inoltre l’immagine dei nonni può dare un senso di sicurezza. Tendiamo a sognare la nascita quando qualcosa  di nuovo si verifica nella nostra vita e quando prendiamo coscienza della scomparsa di vecchi modi di essere. Potrebbe indicare che stiamo scendendo a patti con la nostra esistenza ed è arrivato il momento di riconoscere il nostro valore. In questo caso la nascita è collegata sia alla figura della nonna che a quella della madre. La presenza della madre nei sogni costituisce il nostro modo di relazionarsi al femminile e le modalità di stabilire legami, a prescindere che il sognatore sia un uomo o donna, che derivano da come abbiamo vissuto il rapporto con nostra madre nel corso della vita. Il nostro vissuto attuale o passato influenzeranno quindi le immagini oniriche caratterizzate dalla presenza di questo simbolo. Il pianto esprimere un’emozione incontrollabile o un dolore, significa che abbiamo bisogno di far uscire quella emozione, in questo caso è collegata alla mancanza della madre. Infine sognare la propria morte significa esplorare i propri sentimenti nei confronti della morte oppure i motivi del nostro retrocedere di fronte alle sfide della vita, è necessario imparare a fare emergere le risorse perdute o non adeguatamente sfruttate. Potrebbe indicare anche che è in atto un cambiamento nella consapevolezza del nostro sé. La malattia, infine, potrebbe indicare la difficoltà di metterci in contatto con l’energia giusta per superare le difficoltà, oltre che rimandare a eventi dolorosi, sentimenti di rabbia e difficoltà. In conclusione, questo sogno potrebbe indicare una situazione di difficoltà che la sognatrice ha paura di affrontare. Emerge infatti il desiderio di essere protetta e la necessità di fare emergere il proprio valore e le risorse non adeguatamente sfruttate per affrontare le proprie emozioni e i propri timori.

 

Il Mangiatore di Sogni

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